La tignola: attacchi all'oliveto


Tignola nell'oliveto
Figura 1. Oliveto e tignola

Sono numerosi gli insetti che attaccano l’oliveto, tra questi quelli primari come la mosca (Bactrocera oleae), la tignola (Prays oleae) e la cocciniglia nera (Saissetia oleae) ed alcuni secondari come rodilegno giallo (Zeuzera pyrina), cocciniglie e scolitidi. Altri come tignola verde o margaronia dell’olivo (Palpita unionalis) ed oziorrinco, Otiorrhynchus cribricollis, attaccano principalmente i giovani olivi.


I danni maggiori, come si sa, sono causati nelle nostre aree principalmente dalla mosca, come descritto in uno dei precedenti articoli. Ma c’è un altro patogeno che, particolarmente in alcune annate, può causare ulteriori danni all’olivo e in particolare alle drupe, la tignola.


Meccanismo d’azione della Tignola


La tignola, nome scientifico Prays oleae, come si evince dal nome, è un patogeno specifico dell’olivo.

È un lepidottero con abitudini crepuscolari, ossia che si muove prevalentemente nel tardo pomeriggio-sera, quando le temperature si abbassano.

Raggiunge i 4-6 millimetri circa. Il colore è grigio-argentato con macchie nere.

La particolarità di questo insetto è che compie generalmente tre generazioni l’anno che attaccano ognuna un organo differente della pianta. Queste si differenziano in generazione: