La Margaronia

Sono numerosi gli insetti che attaccano gli oliveti, tra questi quelli primari come la mosca (Bactrocera oleae), la tignola (Prays oleae) e la cocciniglia nera (Saissetia oleae) ed alcuni secondari come rodilegno giallo (Zeuzera pyrina), cocciniglie e scolitidi. Altri come tignola verde o margaronia dell’olivo (Palpita unionalis) ed oziorrinco, Otiorrhynchus cribricollis, attaccano principalmente i giovani olivi.

In questo articolo parleremo della margaronia o piralide dell’olivo, nome scientifico Palpita unionalis. È una parassita che si muove prevalentemente nelle ore notturne ed è di facile riconoscimento grazie all’aspetto degli adulti, bianche con colorazioni madreperlacee delle ali.

I danni sono causati principalmente dalle larve.

Sono molto pericolose negli oliveti dove si sta operando un rinnovo delle piante tramite selezione dei polloni.

La margaronia adulta
Figura 1. Adulto di Palpita unionalis


Meccanismo d’azione della Margaronia


L’adulto è una farfalla con ali bianche e riflessi madreperlacei, con il bordo anteriore giallastro, l’apertura alare è di circa 25-30 mm; il maschio si riconosce per la presenza di un ciuffo di squame allungate sulla parte finale dell’addome.


Le larve sono inizialmente gialle e, procedendo con l’età, diventano verdi e poi tendono al viola, il capo è sempre giallo.